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Tuteliamo Il Riso Italiano

Il settore risicolo europeo sta attraversando una dura crisi, le quotazioni sono infatti in caduta libera da diverso tempo. Tra le cause vi è l’accordo Eba che permette ai Paesi meno avanzati di esportare in Ue quantitativi illimitati di riso a dazio zero, con gravi ripercussioni anche sull’economia della produzione risicola italiana. Proprio per queste ragioni, nei giorni scorsi i ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina, dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il sottosegretario alle Politiche europee Sandro Gozi hanno inviato a Bruxelles una nota congiunta ai commissari Cecilia Malmström (Commercio), Phil Hogan (Agricoltura) e Vytenis Andriukaitis (Salute).

Nella lettera congiunta, il Governo Italiano chiede:  “l’applicazione urgente della clausola di salvaguardia per il ripristino dei dazi sulle importazioni di riso lavorato dalla Cambogia; l’autorizzazione a sperimentare in Italia l’introduzione dell’obbligo di indicazione dell’origine in etichetta per il riso, obbligo che ricordiamo è già in atto per l’agricoltura biologica; misure straordinarie di sostegno al reddito dei risicoltori e di rilancio di una coltura strategica per l’Unione, attivando nuove risorse e strumenti utili alla salvaguardia della continuità produttiva, anche in ottica di tutela dell’ambiente e del paesaggio tradizionale”.

La richiesta delle istituzioni italiane rappresenta un segnale molto importante e mira a sensibilizzare la Commissione sul tema delle importazioni da paesi meno avanzati e, soprattutto, a tutelare il riso coltivato nel nostro Paese. L’iniziativa del Governo è stata, infatti, apprezzata dalle organizzazioni agricole, come Agrinsieme che ha sottolineato come l’impegno del Governo sia fondamentale per sostenere la produzione di riso nel nostro Paese.

Anche la Regione Piemonte ha deciso di muoversi in questa direzione, scegliendo di tutelare e promuovere il proprio riso biologico: una prospettiva importante per la risicoltura piemontese e una possibilità in più sul mercato globale. Il Piemonte si sta, infatti, battendo per fermare il falso biologico, imponendo rigidi disciplinari e aumentando i controlli sul territorio.

Il tema del falso biologico è da sempre un tema molto caro anche a Probios, azienda leader in Italia nella distribuzione di alimenti biologici vegetariani, che per la sua linea Rice&Rice si affida a coltivazioni 100% italiane, per offrire ai propri consumatori una selezione di riso e di prodotti a base di riso adatta a tutte le esigenze e preparazioni: riso, risotti pronti, pasta, bevande, biscotti, merendine, dessert, snack dolci e salati, gallette, farine, condimenti vegetali e maionese di riso.

Fonte:
alimentando.info
 alimentando.info 
 agronotizie.imagelinenetwork.com.

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