UE, Nuovo Regolamento Sul Bio ma … Il Glifosato Rimane Fino al 2022


Mercoledì 22 novembre, è stato fatto un ulteriore passo in avanti per la regolamentazione del mercato biologico. La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha finalmente adottato il testo del nuovo Regolamento sull’Agricoltura Biologica, già approvato lo scorso giugno e dalla Commissione Speciale per l’Agricoltura lunedì scorso.

Il prossimo passaggio è adesso il via libera del Parlamento e del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura. Terminato questo iter, si aprirà un percorso legislativo che si prevede si concluderà non prima del 2020. Si tratta di un traguardo molto importante per tutto il settore del biologico che continua a crescere in Italia e nel resto dell’Ue, nonostante nel testo rimangano molte debolezze, come evidenziato da esponenti del settore, forze politiche e associazioni.

A distanza di pochi giorni (28 novembre) il Comitato d’appello dell’Unione Europea, formato da rappresentanti di tutti gli stati membri, ha però approvato il rinnovo per altri cinque anni dell’autorizzazione del glifosato, un potente erbicida. Una decisione che sta facendo molto discutere poiché il glifosato è da anni al centro di un ampio dibattito tra scienziati, organismi di controllo e aziende: per esempio è classificato come sostanza “probabilmente cancerogena per gli esseri umanidall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ma “sostanza non cancerogenadall’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA).

Nella riunione di oggi, l’Italia ha votato contro, così come la Francia, mentre la Germania – il cui voto era rimasto incerto per diverso tempo – ha votato a favore, sbloccando una situazione di impasse nel Comitato d’appello che durava da mesi. La Commissione Europea ha detto che la nuova licenza quinquennale per l’uso del glifosato sarà pronta prima della scadenza naturale della precedente, cioè entro il prossimo 15 dicembre.

Alla luce di queste recenti decisioni, molto importanti e fra loro contrastanti – che arrivano pochi giorni l’una dall’altra –, ci sembra importante ribadire ancora una volta che solo scegliendo di acquistare alimenti da società che, come Probios, commercializzano unicamente prodotti biologici certificati è possibile garantire un’accurata selezione dei metodi di coltivazione delle materie prime, che escludono l’utilizzo di diserbanti, antiparassitari, concimi chimici e di sintesi che inquinano la nostra terra, le nostre acque e la nostra aria. Come previsto dal Disciplinare Europeo sul Bio, Probios si oppone all’utilizzo di organismi geneticamente modificati e di altre sostanze chimiche di sintesi e si sottopone regolarmente a ispezioni di controllo degli organismi autorizzati che certificano la conformità alla severa normativa europea e nazionale.

Da qui nasce anche la scelta di Probios di supportare Cambia La Terra, l’esperimento promosso da Federbio attraverso la campagna web #ipesticididentrodinoi, che ha mostrato gli effetti positivi di un’alimentazione BIO su una famiglia italiana che, per 15 giorni, ha scelto di modificare la sua dieta.
Fonti:
ansa Agri UE
ansa.it/canale_ambiente
rainews.it
greenews.info
it.blastingnews.com.