L’esempio virtuoso del Sikkim: un modello 100% bio


Oggi vogliamo condividere con tutti voi un esempio virtuoso, fatto da una totale conversione ad un modello agricolo 100% biologico: quello dello Stato Indiano del Sikkim.

Lo scorso ottobre, infatti, il primo ministro Pawan Kumar Chaling ha presentato alla Camera dei Deputati di Roma il successo di uno Stato che fonda la propria produzione agricola su un modello completamente biologico sin dal 1994. Da quasi 25 anni il Sikkim ha abbandonato qualsiasi elemento chimico e nocivo nelle proprie coltivazioni a favore di pratiche agricole sostenibili ed eco-compatibili.
Un modello a 360 gradi da sempre attento e sensibile ad un corretto smaltimento dei rifiuti, alla tutela degli ambienti naturali, al riscaldamento globale, nonchè ad un impegno a favore della biodiversità che inizia sui banchi di scuola.

Navdanya International per la difesa della sovranità alimentare


Dall’attenzione per la tutela dell’ambiente e della natura, oltre che di tutte le specie che vi risiedono, è nata Navdanya International, organizzazione fondata da Vandana Shiva per la difesa della sovranità alimentare e di un regime alimentare sano, libero da sostanza chimiche.
Il progetto di conversione al biologico è iniziato a Dehradun, sede storica di Nadvdanya, e da lì si è esteso per tutto il Sikkim, divenendo un esempio di successo per il mondo intero: lo stato Indiano, infatti, è ad oggi lo Stato con i migliori indici di sviluppo umano. Un successo che trova espressione anche sul fronte economico, che mostra come le aziende agricole biologiche siano il 20% più produttive.
Un percorso reso possibile innanzitutto dalla politica, ma anche – e soprattutto – dal sistema scolastico indiano, la principale fonte di informazione e di sensibilizzazione del paese, che consente di sviluppare una coscienza improntata sul biologico e di capire i reali benefici per la salute e per l’ambiente.

Un modello 100% bio è possibile


Quello del Sikkim è un esempio corretto che ha come obiettivo quello di far capire al mondo intero che un modello 100% biologico è possibile e replicabile dalla comunità internazionale.
Un messaggio forte, ma possibile, in grado di arricchire le produzioni locali a discapito delle produzioni industriali e favorire così un sistema valido da cui agricoltori, ambiente, territorio e comunità possano trarre innumerevoli benefici a vantaggio della salute dell’uomo e del Pianeta.ambiente

Fonte: lifegate.it e terranuova.it